1º meeting europeo Erasmus+

gruppoIl primo meeting del progetto europeo “L’influenza del cavallo nella nostra vita” si è svolto a Nantes, in Francia, dal 13 al 17 ottobre. É stata un’occasione di confronto tra tutti i paesi europei partecipanti al progetto: Italia, Svezia, Portogallo, Francia, Lettonia.

Ognuno dei paesi partecipanti ha una realtà specifica che ha presentato in questa occasione: si tratta di scuole con un taglio professionale/agricolo che permettono agli alunni di imparare un mestiere spesso a contatto con la natura e all’aria aperta. L’area equestre è quindi a volte parallela a quella dell’orticoltura o ad altre attività extrascolastiche ricreative ed educative. L’età media degli studenti va dai 14 ai 20 anni (a parte la Lettonia che copre tutti i livelli d’istruzione e ha quindi anche studenti a partire dai 6 anni di età) e una parte dei ragazzi e delle ragazze che le frequentano hanno la possibilità di vivere all’interno della struttura.

Queste le realtà estere partecipanti:

Francia, Pays de la Loire: Lycée Professionnel Agricole Brottier

Francia, Vosges: Maison Familiale Rurale Les 4 vents

Portogallo: Escola Profissional de Desenvolvimento Rural de Abrantes

Lettonia: Burtnieku Ausekla Vidusskola

Svezia: Naturbruksgymnasiet Uddetorp

L’Italia – grazie a “Incontro a cavallo” – si distingue da questi altri partners poiché non rappresenta un’ente di formazione scolastica ma un’associazione che ha al centro l’attenzione al disagio: da quello sociale, a quello comportamentale e di apprendimento sino alle disabilità di carattere intellettivo, psichico o motorio.

Il meeting ha permesso – partendo dal tema comune del cavallo – di addentrarsi nelle specifiche realtà europee per approfondire la conoscenza reciproca e per meglio identificare gli obiettivi e la metodologia di lavoro, nonché l’organizzazione dei futuri scambi tra ragazzi previsti dal programma Erasmus+ e i prossimi meeting.

Il progetto prevede che ragazzi di età anche differenti e di paesi/culture diverse, possano vivere un’esperienza all’estero a contatto con coetanei avendo come elemento in comune il cavallo, che rappresenta una lingua comune e che facilita l’abbattimento delle barriere anche linguistiche. Sono previsti 15 scambi, nei quali ben 87 persone, tra giovani e adulti, saranno coinvolti. A queste settimane di scambio interculturale attorno al cavallo sono affiancati i meeting per la gestione e la revisione del progetto in corso di svolgimento, e già dal primo incontro l’unione di persone diverse ha generato nuovi spunti e arricchito l’idea iniziale con nuove proposte e iniziative da inserire nel progetto.

La mia presenza come responsabile del progetto per il partner italiano “Incontro a cavallo”, insieme a Roberto Lambruschi che ne é il coordinatore, ha portato un valore aggiunto dal momento che gli altri paesi hanno esperienze di carattere prettamente scolastico e formativo, mentre l’Italia testimonia una realtà equestre differente, attenta all’inclusione sociale e all’impiego del cavallo come mezzo di comunicazione e sostegno.

Le idee hanno preso forma e gli scambi tra paesi programmati, ma è stato soprattutto il contatto tra persone di culture diverse ciò che ha dato forma a quella dimensione “europea” cui questo tipo di progetti aspira, permettendo un avvicinamento reale e informale alle altre culture, costumi e abitudini. Le relazioni tra le persone sono state un elemento fondamentale dell’esperienza, molti legami si sono creati e sono state poste le basi per idee future.

Tra i prossimi numerosi appuntamenti del progetto, l’Italia ospiterà 7 ragazzi e 4 adulti provenienti dalla Svezia, dalla Francia e dal Portogallo, mentre 2 adulti italiani accompagneranno alcuni ragazzi per un’esperienza di scambio in Alsazia. I prossimi meeting previsti per i responsabili del progetto si terranno invece in Lettonia e Portogallo.

Ancora una volta grazie ai cavalli si sviluppano comunicazione, conoscenza e relazione.

aula

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