A cavallo per l’Europa

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La conoscenza dell’altro – soprattutto se diverso da sé – arricchisce in ogni circostanza. Entrare in contatto col cavallo e il suo mondo dà nuovi spunti per conoscere meglio se stessi e per misurarsi con i propri limiti e le proprie risorse: si tratta di uno scambio in cui l’incontro, il rispetto e la sensibilità veicolano emozioni e sentimenti significativi. Aggiungere poi allo scambio col cavallo quello con persone di altri paesi che hanno cultura, esperienze e conoscenze differenti, rappresenta un momento di grande apprendimento e miglioramento.

Questo ha spinto l’Associazione “Incontro a cavallo -Equitabile” con cui collaboro, a costruire un’ipotesi di partnership con un’importante realtà francese. Si tratta di una scuola per studenti speciali:ragazzi tra i 13 e i 20 anni che hanno un passato di fallimento scolastico o che hanno difficoltà di carattere comportamentale o affettivo, che vivono situazioni familiari difficili e ai quali viene proposto un corso di formazione per diventare “Groom- uomo di scuderia” così che possano ottenere un titolo utile per inserirsi poi nella società civile. L’Istituto, il Lycée Brottier, si trova nei pressi di Nantes e appartiene al circuito “Apprentis d’Auteuil”.

La collaborazione rientra all’interno del progetto europeo “Erasmus+” e permette lo scambio di educatori e studenti tra vari paesi. Per valutare il tipo di partnership possibile tra le due realtà un’insegnante di equitazione del liceo francese è stata ospitata una settimana in Italia con lo scopo conoscere le attività di “Incontro a cavallo” e valutare la collaborazione.

Mi sono personalmente occupata di gestire la presenza di Clarisse, istruttrice di equitazione e insegnante di matematica al liceo Brottier. La sua permanenza in Italia è stata incentrata sull’osservazione delle attività in campo coi ragazzi e sulla conoscenza reciproca delle realtà francese e italiana in modo da trovare un punto di incontro possibile per la progettazione e la realizzazione di uno scambio europeo. La settimana è stata intensa ma ricca, le attività e il tipo di utenti sono state al centro del confronto in funzione dell’organizzazione del progetto.

L’idea è quella di offrire agli studenti francesi e agli utenti italiani un’occasione di confronto grazie alla presenza del cavallo che rappresenta per loro qualcosa di comune, di noto e sicuro. La circostanza permetterà anche uno scambio culturale e un momento di condivisione allargato che si ritiene possa rappresentare un’esperienza significativa nella vita di questi ragazzi, infondendo loro fiducia e rinforzando le loro capacità di gestione di sé.

 

 

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