Benessere a cavallo

 

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L’attività con il cavallo rappresenta uno dei mezzi più efficaci per creare benessere poiché – grazie alle caratteristiche specifiche dell’animale – è possibile stimolare la persona su molti piani: motorio, intellettivo, emotivo, sensoriale, affettivo, cognitivo e sociale.

Questo animale possiede infatti alcune caratteristiche naturali – dal movimento delle specifiche andature ad una presenza sentita ma non invasiva sino alla sensazione di forza e potenza che emana e trasmette – che possono aiutare a migliorare se stessi e la relazione con gli altri.

Le attività mediate dal cavallo sostengono e permettono quindi di migliorare diversi aspetti della persona:

– le capacità motorie/posturali (in sella è necessario mantenere l’equilibrio rinforzando il proprio tono muscolare e seguire col proprio movimento l’andatura dell’animale)

– le capacità intellettive (sono necessarie attenzione, concentrazione e memoria per interagire con l’operatore e il cavallo)

– la lateralizzazione e miglioramento della percezione del proprio schema corporeo (nel lavoro in sella è stimolata la distinzione tra destra/sinistra, davanti/dietro, dentro/fuori)

– la stima di sé e la fiducia nell’altro (lavorare in affiatamento col cavallo presume fiducia nell’affidarsi all’altro come mezzo per il proprio miglioramento e rinforza la percezione della propria efficacia e del proprio valore, aumentando il livello di autostima e fiducia nelle proprie capacità). Quando è possibile, l’acquisizione di competenze equestri (dalla gestione del cavallo da terra alla vera e propria equitazione) infonde una particolare sensazione di forza, efficacia e sicurezza che hanno una ricaduta sulla percezione di sé aumentando stima, fiducia e determinazione.

– La gestione della propria sfera emotiva:l’attività col cavallo aiuta a controllare paure ed ansie, a trovare nuove modalità di gestione delle situazioni ansiogene e infonde una sensazione di sicurezza del rapporto con l’altro, rinforzando l’interiorizzazione di un rapporto rassicurante e soddisfacente sul piano affettivo e relazionale.

– stimola le capacità empatiche poiché per lavorare con l’animale è necessario collaborare e quindi cercare di comprendere il cavallo, i suoi comportamenti, la sua modalità di comunicazione, le sue reazioni ed emozioni. Grazie a questo il rapporto e la conoscenza del cavallo potenzia la motivazione a comunicare anche con gli altri esseri umani.

Il cavallo può quindi rivelarsi un ottimo alleato per creare e favorire benessere, rinforzando quelle competenze che possono essere meno spiccate e stimolando risorse apparentemente sopite permettendo di ottenere in questo modo risultati significativi e benefici.