“Vi sono mancata, eh?”

pippi-tesoro-capitan-kidValentina* ripete spesso questa espressione durante il tempo che passa con i “suoi” cavalli. Va a salutarli uno a uno chiamandoli per nome e parlando per loro, esprimendo con parole sue lo stato d’animo che secondo lei provano in quel momento. “Vi sono mancata, eh?”, domanda e ripete loro sorridendo, un bel modo per dire quanto le siano mancati questi cavalli e quanto sente che loro abbiano bisogno di lei. In questo modo dimostra la sua capacità non solo di avere un preciso ricordo di ognuno di loro ma anche di avere uno spazio mentale a loro dedicato e di avere sviluppato un legame e una relazione con ogni singolo cavallo che incontra settimanalmente al centro ippico.

Valentina è giovane ma non troppo, a volte sembra quasi non avere età, è spesso molto sorridente, a volte molto seria e assente ma mentre in questi casi lei fatica nel rispondere alle mie domande e io a mantenere il contatto con lei, resta comunque costantemente connessa con quanto le accade intorno in scuderia.

Credo che il suo stare con i cavalli significhi per lei soprattutto prendersi cura di loro e di conseguenza sentirsi importante sia per loro che per se stessa, sentendo di svolgere una funzione affettiva fondamentale per questi animali. Ogni volta che li incontra li chiama per nome e li riempie di parole di affetto e di cura, si preoccupa che abbiano ricevuto sufficiente cibo e carezze e si assicura che abbiano avuto tutti lo stesso trattamento, è molto importante per Valentina che tutti i cavalli siano considerati alla stessa stregua e che non vengano messe in atto “discriminazioni” affettive: se secondo lei questo è avvenuto si fa carico di accarezzare o scaldare con le sue parole il cavallo ai suoi occhi sfortunato.

Valentina ripete con la regolarità di un copione questa modalità di approccio ai cavalli e nel farlo è serena, si sente utile e lo è davvero: oltre a prendersi cura di loro, da quando non può più montare in sella è diventata molto brava e competente nella preparazione dei cavalli: li pulisce e veste con grande attenzione e nel farlo è molto delicata e sussurra loro parole grazie alle quali i cavalli si fidano e si affidano.

Valentina dimostra ancora una volta il valore e il potere dei cavalli: ci permettono di esternare e rielaborare molto di noi e sono in grado di valorizzare enormemente il nostro sentire e le nostre capacità se siamo sintonizzati con loro. E’ indiscutibile poi una loro speciale sensibilità nel sentire chi hanno di fronte e nel comunicare con maggiore facilità con chi ha qualche debolezza in più, debolezze che permettono di sviluppare competenze comunicative e relazionali forse meno consuete ma sicuramente, per i cavalli, più immediate.

Come Valentina, nella quale faccio davvero fatica a trovare i difetti. Tranne uno: esagera con le carote!

 

*nome di fantasia

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